Massaggio drenante
Il massaggio drenante linfatico è una tecnica utilizzata in campo medico che permette di lavorare direttamente sul sistema linfatico attraverso l’applicazione delle tecniche manuali del terapista. Il sistema linfatico è stato scoperto e studiato tardi in anatomia, e quindi anche il suo trattamento. Le più note scuole di linfodrenaggio sono la scuola Leduc e il metodo Vodder. Entrambe si basano su princìpi simili, ma differiscono per il numero delle manovre e i protocolli di esecuzione. Il metodo Vodder resta comunque il più praticato e studiato in ambito medico-scientifico, compreso quello reumatologico. Consiste in massaggi eseguiti in genere su collo, nuca, ventre e torace.
È importante fare una piccola introduzione sul sistema linfatico per capire come il trattamento manuale possa agire sulle strutture interessate. Tutti gli organi e i tessuti del corpo sono forniti di vasi linfatici, tranne la cornea, l’epidermide, le ossa e gli alveoli polmonari.
Sistema vascolare linfatico
Il sistema vascolare linfatico è composto da:
- APPARATO CIRCOLATORIO LINFATICO: capillari, vasi linfatici, dotti
- LINFONODI
- ORGANI LINFOIDI: timo, milza, malt (mucosa-associated lymphoid tissue), all’interno dei quali scorre la LINFA che nasce nel tessuto interstiziale delle cellule.
Nonostante la circolazione venosa sia lenta e abbia una portata minore rispetto a quella arteriosa, la circolazione linfatica risulta essere ancora più lenta. La rete venosa ha una sua funzione di serbatoio e in questo spazio i prodotti del catabolismo sono ripresi dalla circolazione linfatica, infatti gli scambi ematotissutali avvengono nel compartimento capillare-interstiziale, permessi dal considerevole rallentamento della circolazione che lo caratterizza.
L’interstizio, costituito da fibre di collagene, elastina e fibre reticolate, costituisce lo spazio attraverso cui avvengono gli scambi di molecole tra i tessuti per il fenomeno della diffusione . Questo scambio avviene grazie al fenomeno del drenaggio linfatico fisiologico e quindi della matrice extracellulare. Quando c’è un evento di congestionamento si può depositare l’edema. A differenza del sistema capillare, pressochè impermeabile, i vasi prelinfatici permettono il passaggio di sostanze più grandi, quali proteine, cataboliti tissutali, virus e batteri. Nell’interstizio infatti il 90% delle sostanze è riassorbito dal sistema capillare ematico, invece il 10% dal sistema linfatico. Entrando nelle vie linfatiche questo liquido prende il nome di linfa.
La linfa
La linfa è composta da acqua, proteine, lipidi, cellule e sostanze esogene. Ha la funzione di nutrire le cellule, di garantire la risposta immunitaria e di trasportare batteri e macrofagi ai linfonodi. Dopo aver attraversato il dotto toracico (linfonodi) la linfa torna nel sangue depurata andando a formare il plasma.
Ci sono vari meccanismi di trasporto della linfa, intrinseci (contrazioni spontanee dei linfagioni e del sistema simpatico) o estrinseche come l’attività della pompa muscolare o articolare. Quando questa capacità di trasporto viene a mancare o quando le proteine ristagnano troppo a lungo nell’interstizio, il tessuto connettivo si modifica; si forma una stasi e un ristagno dei liquidi, impedendo alle proteine di passare generando l’edema.
IL SITEMA VASCOLARE LINFATICO ASSICURA LA FUNZIONE DI TRASPORTO DELLE PROTEINE INTERSTIZIALI E DI CONSEGUENZA GARANTISCE LA FUNZIONE DI DIFESA IMMUNITARIA DELL’ORGANISMO.
Il sistema linfatico è innervato dal sistema autonomo che ne controlla la capacità di adattamento alle variazioni interne e esterne. È quindi strettamente legato alle emozioni!!!!!
Il massaggio linfatico

Il massaggio linfatico essendo un trattamento rilassante libera le endorfine nel corpo, rilasciando un senso di benessere generale. Il drenaggio linfatico manuale è una tecnica manuale, mediante la quale si utilizzano manovre superficiali, ritmiche e in sequenza prossimo-distale. Il massaggio drenante agisce sulla matrice interstiziale dei tessuti, sui vasi linfatici e sui linfonodi e favorisce la penetrazione nei vasi linfatici delle macromolecole ristagnanti nell’interstizio. Ha un’azione di spremitura delicata delle stazioni linfonodali.
Il DLM ha EFFETTO ANTIEDEMIGENO E RIGENERANTE sui tessuti specialmente in caso di cicatrici. È riconosciuto inoltre un effetto analgesico poiché agisce sui MECCANOCETTORI. Lo stimolo meccano-pressorio inibisce gli input nocicettivi causati dai nocicettori locali e attraverso il lavaggio dell’interstizio e il conseguente allontanamento di sostanze nocive (chinine) riduce l’effetto doloroso.
Il DLM ha anche un effetto sul tono muscolare, riducendo il tono e migliorando il trofismo tissutale, oltre ad agire SUL SITEMA IMMUNITARIO.
Una seduta dura dai 20 ai 60 minuti, vengono utilizzate manovre lente e delicate che rispettano il ritmo fisiologico, svuotando le stazioni linfonodali e senza provocare dolore.
Il DLM deve essere gradevole, infatti spesso il paziente si rilassa, agisce sul sistema simpatico e parasimpatico. La pressione delle mani va considerata come “spremitura” in stretching della cute sui piani sottostanti. Tra cute e sotto cute c’è lo spazio dove ristagna linfa.
Il massaggio drenante oltre ad agire come analgesico, lavora sia sulla muscolatura scheletrica, riducendo le contratture e rimuovendo le tossine nei tessuti, sia sulla muscolatura liscia quindi sui vasi linfatici, infatti contribuisce a mantenere sano e pulito il nostro tessuto connettivo, in particolare la matrice interstiziale. Grazie a questa tecnica drenante, i prodotti del catabolismo raggiungono più velocemente le strutture linfatiche deputate al loro riassorbimento. In seguito al trattamento, c’è un aumento della diuresi, una sensazione di leggerezza generale, e gli arti appaiono più magri creando una sensazione di benessere generale.
Indicazioni
- Linfedemi primari e secondari
- Flebolinfedemi
- Lipedemi
- Cicatrici
- Infiammazione SENZA infezione
- Sindrome algodistrofica
- Sindrome del tunnel carpale
- Periartrite scapolo-omerale con borsite
- Coxartrosi pre- e post- intervento
- Pre- e post- intervento chirurgico estetico
- Pre-post partum
Controindicazioni
ASSOLUTE
- Infezioni (loinfangiti)
- TBC
- Noeplasie in fase M
- Interventi chirurgici
- Gravidanza in determinate condizioni (DLM addome)
- Cisti ovariche (DLM addome)
RELATIVE
- Insufficienza cardiaca
- Insufficienza renale asma
- Vagotonia (DLM collo)
- Ipertiroidismo (DLM collo)
Una delle condizioni in cui si prescrive il massaggio drenante è per la patologia del linfedema ossia l’incapacità di trasporto della linfa, determinata da un deficit funzionale dei vasi linfatici o da una malformazione organica. Altre patologie comuni sono le flebolinfedemi derivante da un accumulo di sangue e linfa, quindi da un’insufficienza venosa cronica, il lipedema ossia proliferazione con degenerazione progressiva del tessuto adiposo localizzato, principalmente a livello delle articolazioni coxofemorali e sindrome algodistrofica, che si presenta con un’edema sottocutaneo più frequentemente nelle mani e nei piedi.
Insomma il linfodrenaggio è una terapia che viene prescritta a cicli di almeno 5-10 sedute per ridurre i liquidi in eccesso che il nostro corpo non è in grado di debellare. L’utilizzo delle mani e della fisioterapia è essenziale per aiutare i pazienti con problemi di ristagno a livello degli arti inferiori, come piedi o caviglie, oppure in seguito a quelle patologie sistemiche che coinvolgono il nostro organismo.

Il massaggio olistico ha come finalità il raggiungimento di un piacevole stato psicofisico, attraverso l’esecuzione di varie tecniche si possono apportare numerosi benefici.
Il metodo Renata França è un trattamento total body che prende il nome dalla massaggiatrice brasiliana Renata França che ha messo a punto e inventato questo metodo.
Può essere effettuata anche durante la gravidanza e, in questo caso offre numerosi benefici per la salute delle future mamme, attiva la circolazione sanguigna, riduce la ritenzione dei liquidi, produce rilassamento e dona una sensazione di leggerezza.
Il metodo Manuel Casado è una tecnica di massaggio particolarmente idonea a trattare diverse zone del corpo stimolando il sistema nervoso, senza intaccare i tessuti.
Il metodo Luisa Gallo attraverso manovre specifiche lavora in connessione tra manualità e respirazione, aiuta a superare il malessere interiore andando ad agire attivamente con l’unico intento di riequilibrare corpo e mente.
Quante volte, dopo un periodo di inattività , capita di compiere anche i più semplici gesti quotidiani e sentirsi affaticati, limitati nel movimento, addirittura impossibilitati a svolgere o portare a termine una determinata attività?

Il dolore è un meccanismo del corpo umano ancora molto studiato e non completamente compreso, per questo merita la nostra attenzione. Il dolore non è un sintomo, ma un’esperienza spiacevole del nostro corpo.
Il surfista ha riferito di non avere mai sentito dolore, né durante l’attacco dello squalo né successivamente in ospedale. Questo spiega come l’elaborazione dell’informazione dolorosa sia stata personale. Probabilmente perché sotto shock, la persona non si è concentrata sul dolore, ma su altre sensazioni a noi sconosciute. Parliamo sempre di eventi rari, ma reali. Un altro esempio più comune è la malattia dell’arto fantasma dove il paziente riferisce dolore in una zona del corpo non più presente, come per esempio nei veterani di guerra e nei bambini che hanno perso le gambe a causa delle mine antiuomo. Questi pazienti riferiscono un dolore preciso e tangibile, per esempio descrivendo dettagliatamente la sensazione sulle dita pur non avendo più la struttura anatomica che colleghi la sensazione dolorosa.
Anche negli sportivi, si associa il dolore ad un danno tissutale, come se fosse un’equazione semplice e precisa. Tuttavia spesso abbiamo pazienti che lamentano dei dolori muscolari, che a livello diagnostico dimostrano di essere sani “come un pesce”. Il paziente si aspetta da noi una spiegazione certa e chiara sul problema, quando effettivamente possiamo semplicemente stilare una serie di ipotesi.
La fisioterapia insieme alla 



mantenere un ottimo stato di salute è estremamente importante perché l’organismo umano con l’invecchiamento tende a ossidarsi, cioè ad alcalinizzarsi. Si consiglia di introdurre ogni giorno una quantità di acqua pura compresa fra 1,5 e 2 litri e con un valore pH compreso tra 6,4 e 6,8.
La
Non dimentichiamoci di tutte quelle altre funzioni che può avere la massoterapia e quali può comprendere. Per esempio il sistema linfatico è un apparato del corpo che beneficia di questo trattamento.
Gli sportivi per esempio hanno spesso bisogno di un ciclo di massoterapia, infatti in accordo con il terapista, si eseguono dei massaggi attivanti, quindi veloci, prima di una competizione oppure mio-rilassanti (lenti), in seguito alla gara o all’attività sportiva, per ridurre quelle che sono le tensioni o i fastidi muscolari.